Una volta ti dissi:
non arrabbiarti,amore,
s’io son diversa.
Forse sono una colonna di fumo,
ma la legna che sotto di me arde
è legna dorata dei boschi,
e tu non hai voluto ascoltarmi.
Guardavi la mia pelle candida
con l’incredulità di un sacerdote,
e volevi affondarvi il coltello
e così la tua vittima è morta
sotto il peso della tua stoltezza,
o malaccorto amore.
Prendevo in giro l’ebrietà della forma
e sapevo che ero di lutto,
eppure il lutto mi doleva dentro
con la dolcezza di uno sparviero.
Quante volte fui scoperta e mangiata,
quante volte servii di pasto agli empi;
e anche tu adesso sei empio,
o mio corollario di amore.
Dov’è la tua religione
per la mia povera croce?
Alda Merini

queste parole sono state scritte per urlare ad un amore che non ha voluto ascoltare e capire…
“Una volta ti dissi:
non arrabbiarti,amore,
s’io son diversa.
Forse sono una colonna di fumo,
ma la legna che sotto di me arde
è legna dorata dei boschi,
e tu non hai voluto ascoltarmi.
Guardavi la mia pelle candida
con l’incredulità di un sacerdote,
e volevi affondarvi il coltello
e così la tua vittima è morta
sotto il peso della tua stoltezza,
o malaccorto amore”.
tutti hanno paura del diverso, del non omologato. nessuno vuole portare il peso della croce dell’altro. penetrare la verità di un’altra anima è troppo complicato, meglio accontentarsi di ciò che appare…così muore l’amore. e’ stata una donna speciale, morta in una completa indigenza. mostrava, nei confronti delle cose del mondo, una totale indifferenza: i vestiti, gli oggetti, il denaro…ha concluso i suoi giorni – e la sua esperienza poetica – avvicinandosi ad un dio personale che l’aveva salvata e purificata.
era una donna libera.
TI RINGRAZIO PER AVER DATO IN PASTO A noi “cormorani”LE TUE DELICATE E FORTI POESIE .CIAO ALDAc
Una prostituta, Fantine, la mamma di Causette, in “I Disgraziati/Miserabili ” di V.Hugo, incarna bene l’argomento perché il suo corpo ne ha fatto “mangiare” ed alla fine, muore completamente malata “vampirisata” e preoccupandosi ancora ed ancora del sorte della sua bambina.Jean Valjean, l’eroe del romanzo, andrà dalla Carità (ospedale di questa epoca ), cercare ed occuparsi dell’educazione di Causette, una bambina sfruttata al posto di “principessa” come diceva la sua famiglia di accoglienza.
Il corpo di Fantine ha servito qui solamente di pane a farsi divorare per gli empi tale quello del Cristo torturato da e per il sistema dell’epoca.
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Alda ha anche un corpo, un’anima soffri di cui per la maggior parte che erano degli miscredenti , si sono nutriti con abuso.
In quanto all’amore, è così: “quando si ama, non si conta ”
e nei due sensi…