I dieci libri di Oriana Caviasca (bmagazine – dicembre 2008)

“Quando penso a tutti i libri che mi restano da leggere, ho la certezza di essere ancora felice.”
Jules Renard

Ecco cosa penso ogni volta che non riesco ad accontentarmi scegliendo un libro da leggere per volta. Qualche volta penso di aver scelto di aprire una libreria per me. Questi sono i libri che avrei voluto non finissero mai.

Sono romanzi irrinunciabili nei quali si proclama la verità “… da Idiota” che sovverte le tradizionali contrapposizioni tra Bene e Male, tra Amore e Odio e si afferma una legge del rispetto per la vita del prossimo. Sono probabilmente i miei romanzi dell’anima.

Dopo essermi laureata in lingua russa grazie alla quale ho scoperto in lingua madre le meraviglie della letteratura russa, ho aperto una piccola libreria a Morcone (e sto cercando di diventare una brava libraia. Entrando in libreria (libreria Almayer, in omaggio alla locanda omonima descritta da Baricco in Oceano Mare), le persone spesso si fermano per parlare dell’ultimo libro letto. Spesso mi consigliano qualche titolo da leggere confidandomi le emozioni da esso suscitate. Tutto questo è possibile perché Morcone è piccolo e la libreria è lontana dall’essere un punto vendita di “distribuzione commerciale di libri”. Questo perché purtroppo l’affluenza non è enorme ma, cogliendo un lato positivo, mi dà il tempo di conversare, di guardare i libri prima di catalogarli, di sceglierli per porli in vetrina, di odorarli – questa caratteristica l’ho riscontrata in molti lettori: l’odore del libro. Io credo che sia il libro a scegliere il lettore e non viceversa. Il libro mi fa vivere… in tutti i sensi! 

F. Dostoevskij
L’Idiota

P. Suskind
Il Profumo

D.H. Lawrence
L’amante di Lady Chatterly

L.N. Tolstoj
Anna Karenina

J.W. Goethe
Le affinità elettive

G.G. Marquez
Cronaca di una morte annunciata

E.E. Schimtt
Monsieur Ibrahim e i fiori del corano

A. Baricco
Oceano Mare

A.P. Checov
I racconti

M.A. Bulgakov
Cuore di cane

Oriana Caviasca.
Vivo a Morcone da dieci anni, sono sposata da tre ed ho un fantastico figlio, Lorenzo Ernesto (in onore di Ernesto Che) di due anni. A Morcone, la vita non è frenetica e ci permette di vivere intensamente il tempo quotidiano. Oltre al lavoro di libraia (la libreria esiste, anche, grazie al sostegno tecnico e morale di Alessio Masone), mi dedico ai cani randagi che, a Morcone, purtroppo abbondano, per la mancanza di un rifugio comunale e per la mancanza di senso civile. Grazie all’impegno di alcune persone, ci prendiamo cura dei cani abbandonati e cerchiamo famiglie idonee ad adottarli. Amo la lettura, a cui dedico le ore serali, e partecipo agli eventi che interessano la nostra comunità: ora seguiamo con ansia gli eventi legati alla creazione di un parco eolico. Spesso, l’interesse per la vita sociale è legata ad un senso di rabbia per la nostra rassegnazione nell’accettare pigramente i fatti che accadono nella nostra comunità. Per fortuna, a detta di alcuni, esiste la libreria come rifugio spirituale e come finestra sul mondo.  

(pubblicato su Bmagazine di dicembre 2009)

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