Magnagrecia – Il Parto delle Nuvole Pesanti

6 Giugno, ore 19,30 presso la Libreria Luidig

L’Associazione Luidig presenta Magnagrecia

Dopo il successo dell’album Il Parto (2004), l’esperienza de La valigia d’identità (2007), i consensi della piéce teatrale Slum (2008) e del film I colori dell’abbandono (2009), Il Parto delle Nuvole Pesanti è tornato con un nuovo progetto discografico. Si tratta di “magnagrecia” in uscita per Ala Bianca, distribuzione Warner. Sono 12 i brani inseriti nel progetto della band composta da Salvatore De Siena (voce, chitarra, percussioni), Amerigo Sirianni (chitarra, mandolino, voce) e Mimmo Crudo (basso, voce). Previsti dei live di presentazione.

magnagrecia” segna un’ulteriore evoluzione della band dallo stile “etno-autorale” a quello “rock world music”, con inedite timbriche elettro – acustiche. Il disco è ricco di suoni originali e crudi, ancestrali e futuristici insieme, prodotti con gli strumenti che più appartengono alla storia della band quali percussioni, cajon, fisarmonica, tamburelli, chitarre, mandolini, a cui si aggiungono quelli delle bande musicali meditarrenee, degli archi mitteleuropei e dei tanti collaboratori che fanno del disco un esempio di musica collettiva. I testi, cantati spesso a più voci e in diverse lingue e dialetti, affrontano temi di attualità come lo spopolamento dei piccoli centri con dispersione di comunità e perdita di culture, la mafia, l’ambiente, il viaggio, il diritto alla terra, alla vita e alla morte e raccontano storie di paesi abbandonati, rovine, viaggiatori, poveri, umili, naufraghi, profughi, emarginati, emigranti ed immigrati, nelle diverse forme che assumono nello spazio e nel tempo.
Ospiti d’eccezione sono il cantautore bolognese Claudio Lolli, il trombettista Roy Paci, la violinista magiara Zita (partecipazione con Zucchero, Morgan, Vecchioni) la vocalist iraniana Sepideh Raissadat (ospite nel disco di Battiato, Fleur 2) la cantautrice Statunitense Amy Denio, e la Banda di Fiati di Delianuova (diretta da Riccardo Muti al Festival Internazionale di Ravenna).

Le canzoni di “magnagrecia”

magnagrecia
Affronta il tema dei paesi abbandonati che rimanda a quello epocale dell’abbandono dei piccoli centri con conseguente perdita di culture e dispersione delle comunità a cui fa da contraltare il sovraffollamento delle grandi città. Altri temi legati e affrontati nel brano sono quello della mafia “resistono al fuoco e alla maledizione” dove il fuoco allude non solo a quello del sole ma soprattutto a quello delle armi e degli incendi dolosi. C’è il tema dell’ambiente perché i paesi abbandonati significano abbandono del territorio e desertificazione, incendi, frane e terremoti e naturalmente emigrazione “si tuffano in valigie” “ritornano a nascere” e immigrazione “accolgono i destini di eroi clandestini” allusione agli sbarchi di stranieri. In questo brano (e in l’osso sacro e giorgio) ci siamo avvalsi della collaborazione di Roy Paci.

giorgio
E’ una canzone ispirata a un ragazzo del sud che ancora adolescente perde ogni speranza di vivere una vita normale nel proprio paese ed è costretto ademigrare. Qui si condensano i temi dell’emigrazione, immigrazione “pure in italia i clandestini sessi problemi stessi destini” e quelli dei paesi abbandonati poichéuna delle cause principali del fenomeno dell’abbandono dei paesi del sud é proprio l’emigrazione.

uomini viaggianti
E’ un testo che va oltre la semplice critica all’idea razzista dell’immigrazione. “Siamo unomini viaggianti né turisti né emigranti” significa, infatti, affermare in radice il diritto universale e fondamentale degli uomini a muoversi liberamente sulla terra e parte dalla considerazione che comunque il movimento degli uomini é espressione di libertà e di tensione verso la vita anche quando si viaggia per motivi di lavoro.

philippe petit
E’ una delicata ballata rock ispirata alla storia di questo famoso e straordinario funambolo parigino P.P. che molti anni prima dei fatti dell’11 settembre 2001 riuscì ad espugnare le torri attraversandole con una fune e dimostrando al mondo intero la fragilità di una politica basata sull’esibizione della forza. In questo brano c’è anche la partecipazione di Claudio Lolli e della cantante iraniana Sapideh Raissadat (feat. nell’ultimo disco di Battiato/fleur 2) che compare con lo pseudonimo di Sarvin.

l’osso sacro
Si tratta di un brano che affronta con l’ironica metafora dell’osso “tutti quanti attorno all’osso come cani tutti all’osso” il tema del potere inteso come fine che giustifica i mezzi ma punta l’indice anche sulla società civile che spesso accetta in silenzio ogni forma d’illegalità o addirittura se ne rende complice. In questo brano abbiamo coinvolto la Banda Musicale di Delianuova (R.C.) ormai impostasi all’attenzione internazionale per gli ideali contro la mafia che sta portando avanti tanto da essere stata scelta da Riccardo Muti per partecipare al Festival Internazinale di Ravenna e diretta da lui personalmente. Questa scelta vuole dare un messaggio chiaro contro la mafia e rafforzare l’impegno degli artisti calabresi nella diffusione di un messaggio culturale di legalità. Con la banda quest’anno verrà presentato il nuovo disco all’interno dell’evento “la giornata della legalità” che ogni anno si organizza sull’Aspromonte.

car wash
E’ un altro piccolo gioiello. Il pretesto é quello dell’amore, questa volta per ironizzare sulla sua mercificazione. E l’amore per le auto si presta molto al gioco.

melissa
Racconta con pochi versi i “fatti di Melissa” (1948, occupazione delle terre in Calabria con decine di morti a seguito dell’intervento della famigerata polizia del Ministro Scelba – Governo Tambroni) collegandoli idealmente con quelli della “Portella della Ginestra” (Sicilia) “ma melissa è solamente una finestra cas’affaccia subbra a porta della ginestra” come se fossero espressione di un’unica realtà, di un unico movimento di lotta che purtroppo ha sempre nei più deboli le vittime sacrificali. Ma il brano vuole anche dare dignità al lavoro di chi lavora con le mani, dei più umili e valorizzare il rapporto dell’uomo con terra come forma di ripensamento dell’ambiente in cui la terra in futuro possa ritornare ad avere un ruolo fondamentale ed insostituibile. Il brano fa parte già del progetto “terradimani” diretto artisticamente da Edoardo De Angelis in collaborazione con il Comune di Reggio Calabria e con il Teatro Cilea della città. Il cofanetto multimediale che prevede la presenza anche di tanti altri artisti nazionali tra cui Antonella Ruggero e Alberto Fortis è di prossima uscita.
vite senza vita Trae spunto dalla vicenda “Englaro” ed il senso più profondo é racchiuso nel verso “vite senza vita” da cui prende spunto anche il titolo. Rappresenta una metafora non solo di coloro che soffrono inutilmente per l’accanimento terapeutico ma più in generale di tutte le vite che scorrono senza senso ed anestetizzate dai “culti e miti di cosmetica”.

tarantella siriana (strumentale)
brano strumentale in cui world music e rock si miscelano perfettamente.

non dire niente
Pochi versi scritti in modo semplice e quasi innocente per descrivere il sentimento di delusione per un mondo che va in direzione opposta a quello sognato.
Ma il pessimismo lascia il posto alla voglia di andare avanti, di non arrendersi.

pentedattilo (strumentale)
brano strumentale e cadenzato dall’inconfondibile profumo mediterraneo come del resto l’intero disco.

tutto a un tratto
Racconta ironicamente di un sogno fatto da uno straniero su una panchina milanese schiacciato dalle sirene della società del benessere a cui fa da contrasto la realtà della polizia, del razzismo e l’incapacità (confusione mentale collettiva?) di prendersela con chi é la vera causa del naufragio dei suoi sogni e cioé la società, la politica. Invece inveisce contro un tram “maledette rotaie” che casualmente passa davanti alla panchina nel momento in cui viene svegliato dai poliziotti. L’amore qui si fa simbolo di bellezza, di sogno, di desiderio di vivere e progettare il futuro.

l’era moplen (traccia fantasma)
una manciata di secondi per un ironico e metaforico quanto amaro ed attuale epitaffio:
“la magnagrecia è finita ormai siamo nell’era moplen” dove “moplen” è la marca della prima bacinella pubblicizzata ai tempi di carosello che segnava l’avvento della plastica…

giorgio (remix, bonus track)
contiene anche una versione remix di giorgio realizzata dal dj/compositore cristian x bass lisi.

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