Anamorfosi

30 Giugno ore 19,45

presso la Libreria Luidig

Anamorfosi

Realtà distorte / Prospettive negate

 

Graziella Ceccarelli
Milena Di Rubbo

Scrittrici contemporanee in versi e prosa

Immagini e lettura a cura di Peppe Barile

accompagnamento musicale di Sergio Casale

introduce e modera la prof.ssa Maria Grazia Nazzaro

Il termine anamorfosi sta ad indicare un disegno in cui appare un’immagine distorta che osservata obliquamente o riflessa un uno specchio curvo può essere vista nella sua prospettiva naturale.

Le immagini della contemporaneità sono anamorfiche. Immagini nomadi. Fluttuanti. Inquadrature debordanti, in cui saltano i parametri tradizionali. Lo sguardo si mobilita e ci chiama ad una riflessione.

Con Vetrine di Ghiaccio Graziella Ceccarelli vuole far arrivare al pubblico una faccia dell’amore distorta dalla follia. Giovanni prova per Francesca un ossessivo desiderio di possedere la sua bellezza e di fermarla nel tempo. Giovane e bella Francesca trova in Giovanni una matura attenzione verso le grandi fragilità di un’adolescente. Un incastro mortale che consegue a momenti di amore estremo. “Chi può dire che questo non è amore?”, dirà Giovanni “Tutto questo per me è follia”.
Partendo dai temi presenti nel racconto “Vetrine di Ghiaccio” (la follia e la violazione in amore, la perfetta bellezza congelata dentro finti manichini e poi l’addio, il distacco finale e la ricerca di qualcosa al di là dell’esistenza stessa), Milena Di Rubbo, attraverso i suoi versi (tratti dalla raccolta inedita “La Fame e lo Specchio), cerca di creare una sottile ma intensa connessione tra prosa e poesia. Il tutto con l’intento di portare il lettore a riflettere sulle possibili deformazioni della realtà, sulle prospettive diverse di una stessa visione e sulle emozioni che si liberano in ognuno di noi a seconda del proprio punto di vista.
Viviamo quindi in un mondo ricco di immagini anamorfiche. Cioè di immagini che viste frontalmente appaiono come una mescolanza di forme e di segni senza senso. Ma appena ci si mette di sbieco, al lato, in una posizione eccentrica, queste assumono una più netta fisionomia.
A noi la responsabilità di scegliere dove stare.

Note biografiche degli autori:
Peppe Barile studia Pittura con il Maestro Armando De Stefano all’Accademia di Belle Arti di Napoli.  Dal 1980 comincia a lavorare come attore nel teatro per ragazzi, nel 1985 fa parte del gruppo dei mimi del Teatro alla Scala sotto la guida di Angelo Corti e Marise Flach poi lavora con Luca Ronconi (Tre sorelle, The Fairy Queen, Re Lear etc.), con Bob Wilson, Renato Carpentieri, Carlo Cerciello, Walter Manfrè, Mariano Rigillo ed altri, prende parte al musical “C’era una volta scugnizzi” di Claudio Mattone Enrico Vaime e Gino Landi con Sal Da Vinci. Adesso gira con spettacoli suoi con le maschere di cuoio e sculture che egli stesso realizza talvolta dipingendo dal vivo accompagnato da musicisti…
In TV:
Un posto al sole,
La squadra,
Incantesimo 7,
Elisa di Rivombrosa,
R.I.S.3 Delitti imperfetti…
Film:
“Ngopp” di Pablo Dammicco,
“L’Uomo in più” di Paolo Sorrentino,
“Amore e libertà, Masaniello” di Angelo Antonucci,
“I Borgia” di Antonio Hernandez,
“Etica dell’omicidio” protagonista di un cortometraggio con Franco Nero regia di Angelo Antonucci.

Graziella Ceccarelli si è laureata in Psicologia presso “La Sapienza” di Roma, lavora come psicologa nella provincia di Benevento. È stata premiata nel 2005 al concorso letterario “Città di Melegnano” per la sezione narrativa con Pensieri da un cornicione;  ha pubblicato il romanzo  mamma FOLLIA con la casa editrice Il Filo. Presso la libreria Luidig presenta l’inedito racconto Vetrine di ghiaccio.

Milena Di Rubbo nasce ad Oristano e risiede a Benevento. Nel 2009 ha vinto il primo premio al concorso internazionale di poesia “Gemme di primavera” città di Aprilia con la poesia “Sara”. Nel 2010 è seconda classificata  nel 5° concorso di poesia e letteratura di viaggio con la poesia “Nell’attesa”. È finalista alla IV edizione del Premio letterario Internazionale di poesia e narrativa “Città di Recco” con la silloge inedita “ La Fame e lo Specchio”. Ha ricevuto il premio speciale della Giuria al premio nazionale di poesia inedita Città di Morano Calabro con il componimento “Le rughe del volto”. Infine è arrivata in finale al terzo premio di poesia Giorgio Belli con  la lirica “Vengo a te”.

Sergio Casale inizia a suonare il flauto all’età di nove anni con il M° Jean Claude Masi. Diplomatosi dapprima in flauto, consegue un secondo e terzo diploma, in sassofono e poi in jazz, al Conservatorio di Perugia. Infine consegue l’abilitazione all’insegnamento per la classe di concorso AG77 – flauto, presso il Conservatorio di Vibo Valentia.
In ambito jazzistico ha collaborato con i maggiori musicisti in campo nazionale. Vincitore del prestigioso Premio Nazionale Massimo Urbani, ha suonato con la Perugia Jazz Orchestra, la Mario Raja Big Bang, l’Orchestra Napoletana di Jazz.
Lascia poi il jazz per tornare in maniera più approfondita agli studi classici, studiando il flauto con il M° Bruno Cavallo (ex 1° flauto alla Scala di Milano), e composizione con il M° Francesco Antonioni.
Ha suonato per importanti teatri e associazioni italiane quali: il Teatro dell’Opera di Roma, il Teatro Lirico di Cagliari, gli Amici della Musica, il Teatro Morlacchi e Teatro Pavone di Perugia, ed ha partecipato alle edizioni 2005 e 2006 della Notte Bianca di Roma con il quartetto Arundo Donax.

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