FotoRacconto e resoconto della prima “Notte di resistenza libraria”

FotoRacconto della prima “Notte di resistenza libraria”
29 giugno 2012 – Libreria Masone Alisei Benevento

Quando i lettori diventano protagonisti della libreria (e del cambiamento), nel leggere poesie, proiettare foto, suonare, recitare.
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Per una “cittadinanza artistica non delegata” che agevola un agire, in prima persona, contro la recessione economica.
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Resoconto
Lettori protagonisti della “Notte di resistenza libraria”
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Si respirava aria di complementarietà durante la prima “Notte di resistenza libraria” che è terminata sul fare del giorno 30 giugno 2012, presso la libreria Masone di Benevento. Decine di lettori si sono alternati per condividere le loro attitudini letterarie e artistiche con gli altri presenti: a ognuno dei numerosi visitatori sembrava che, se si fosse “resistito” fino all’alba, tutti i presenti avrebbero, poi, letto una poesia o un testo, proiettato foto o dipinti, recitato un monologo o eseguito un brano musicale.
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Un esempio di quella “cittadinanza artistica non delegata” e capace di inclusione, per cui, già da tempo, si adopera la redazione di Art’Empori (Mariapaola Bianchini, Stefania Iannella, Daniele Izzo, Alessio Masone, Luisa Palumbo), organizzatrice dell’evento: una notte in cui i lettori diventano protagonisti di una libreria che li ha visti finora come clienti.
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La recessione economica, che, tra l’altro, mette in difficoltà le librerie indipendenti e tutte le altre piccole attività economiche del territorio, ci obbliga a un nuovo modello di sviluppo che, a base territoriale, potrà avvenire solo individuando un differente modello culturale capace di coinvolgere la popolazione verso il cambiamento: una cittadinanza innovativa, che non delega il cambiamento alla classe dirigente e la responsabilità ai criminali, può radicarsi solo in un contesto quotidiano dove la filiera dei consumi culturali sia approcciata con modalità non delegate e capaci di inclusione.
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Per tutta la notte, abbiamo “resistito”. Alcuni dandoci lettura di brani di saggistica (Donato Faiella, Giovanni Rossetti, Adriana Pedicini), altri leggendoci le loro poesie (Maru Peca, Adriana Pedicini, Luisa Palumbo) o leggendoci poesie di Sergio Corazzini (Stefania Iannella) o di Wisława Szymborska (Mariapaola Bianchini) o di Magda Szabò (Alda Parrella) o di Mariapia Selvaggio (Elide Apice), altri proiettando i frutti della loro ricerca di fotografi (Mario Taddeo, Ernesto Di Gennaro, Alessandro Caporaso), proiettando i propri dipinti (Sofia Maglione), leggendoci, accompagnato da uno emozionante video (Gioconda Scote), un capitolo del proprio romanzo “Figlia del vento” (Roberto Nigro), leggendoci un suo racconto (Sofia Maglione), leggendoci un racconto di Alessandro Caporaso (Annarita Zagarese), recitando il ruolo di “Flex”, il lavoratore precario (Fiore Ranauro), accompagnando al pianoforte letture e proiezioni (Massimo Varchione), accompagnando la notte con le loro musiche (Lello Campanelli, Dina Iscaro e Luciano Campanelli) che hanno scatenato balli etnici (Donatalla Rapuano, Giovanna Megna e Debora Polese).
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La notte, condotta da Nunzio Castaldi, in un compito inedito per lui, ha visto un ricambio continuo di visitatori che arrivavano a qualsiasi ora: molti si intrattenevano anche all’esterno della libreria, dove a un certo punto, grazie a Peppe Telaro e a Peppe Cacucci, è nata, con un suo pubblico, una sorta di breve “contronotte” dedicata a Fabrizio De Andrè.
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Sempre all’esterno della libreria, un banchetto di Emergency è stato promosso dai volontari del gruppo di Avellino/Benevento (Maurizio Pecoriello, Alessandro De Stefano, Luciano Lardieri, Antonio Di Chiara). Ma numerose sono le altre associazioni che hanno promosso la “Notte di resistenza libraria”: Art’Empori, Distretto di EcoVicinanza, bMagazine, Cervelli in onda, SerenaMente onlus, Il salotto delle donne, Teatri e culture, La Carrucola (agricoltura e natura), Orto di casa betania (fattoria sociale), GAS Arcobaleno Benevento (Gruppo d’Acquisto Solidale), Emisfero Sud (commercio equo e solidale), Il Girasole pi greco (prevenzione e integrazione), Vividea (centro estivo), L’art du luthier, Cantina Mustilli, Caff’Emporio.
(le foto in bianco e nero sono di Alessandro Caporaso)
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