Art’Ap con Elvio Calderoni, scrittore per le nuove generazioni

Giovedì, 3 gennaio 2013, libreria Masone

Promosso da Art’Empori (cittadinanza artistica non delegata), giovedì, 3 gennaio 2013, alle ore 19.00, presso la libreria Masone Alisei di Benevento, si terrà un Art’Ap con Elvio Calderoni, scrittore che vuol rappresentare il mondo giovanile nell’era di internet.

Nel dialogare con l’autore, Ramona Follo, Maria Grazia Nazzaro e Mariapaola Bianchini si concentreranno sui due romanzi di Calderoni, pubblicati da Miraggi Edizioni, “Volfango dipinto di blu” e “Lasciamisenzafiato”.

Gli “Art’Ap, aperitivi con più arte e meno chilometri”, sono incontri promossi da Art’Empori per agevolare una cittadinanza artistica nondelegata, grazie a una fruizione responsabile delle arti e a un consumo di cibi sostenibili proposti dal Caff’Emporio, Caffetteria di filiera corta ed Emporio del commercio equo e solidale.

Elvio Calderoni nasce a Roma, il 30 agosto del 1970. Insegna lingua e letteratura italiana e dirige un festival di cortometraggi, il Videocorto Nettuno. Attore e regista, ha scritto varie commedie brillanti per il teatro e sceneggiature di corti. Nei suoi romanzi scrive su un tema universale, l’anima alla continua ricerca di se stessa, con uno stile originale – dinamico, creativo, complesso – ed un linguaggio tecnicamente perfetto – metafore, allitterazioni e figure retoriche. Affronta le tematiche più significative – amore, amicizia, interessi, passioni, in modo introspettivo mettendo a nudo le emozioni e i pensieri più nascosti e quindi più autentici. Si rivolge ad un pubblico ampio di fruitori; a tutti coloro che ricercano nella lettura uno stimolo di riflessione sul sé e un metro di analisi emotiva come anche alle generazioni più giovani di cui adotta pienamente il linguaggio e gli interessi – chat, blog, foto, musica. I risultati di queste scelte sono romanzi attuali e formativi.

“Volfango dipinto di blu”

Volfango, 18 anni, è scomparso. Gli amici hanno messo al suo posto, dietro il banco, un macabro pupazzo di cartapesta, dipinto di blu. Per nutrire l’illusione che sia ancora con loro, in classe. Volfango, “che non c’è più”, pervade la vita degli altri con le sue immagini, con il suo fantoccio. La sorella Giovanna, annullata dal dolore. I compagni di scuola e gli amici della band. Antonio e Piergiorgio, che partono per non tornare più indietro, e si scambiano le esistenze, per riconquistarne il senso. E poi Hanna, la sua insegnante di tedesco, con le sue passioni malate e il delirio di guidare un gruppo di terroristi fuori tempo – cattiva maestra e mela avvelenata, sensuale esca del male. Il romanzo incalza e provoca il lettore come un thriller, coinvolgendolo nel suo gioco destabilizzante di intrecci e colpi di scena nella duplice ambientazione tra Cagliari e Bologna: una sorprendente spirale che inghiotte vite disallineate, a cui Calderoni ci aveva già abituati nel primo romanzo, “lasciamisenzafiato”. Ma la verità preme e si rivela proprio dalle reciproche falsità, restituendo ai protagonisti qualcosa che sembrava perduto, la possibilità dell’amore, di una vita normale. Il veleno, tuttavia, resta in circolo…

 

 Elvio Calderoni 3 gennaio da Masone

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