Verso la Notte di resistenza libraria e barattaria. Venerdì 5 luglio 2013

notte-resistenza-libraria-29.06.12NOTTE DI RESISTENZA LIBRARIA E BARATTARIA (programma provvisorio).
Cortile della libreria indipendente Masone di Benevento.
Venerdì, 5 luglio 2013, dalle ore 21.00 alle 2.00.
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La lunga festa della cenaBaratto e del SoldoCorto.
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Presidio anticrisi:
– per un’economia relazionale e territoriale;
– per un coinvolgimento attivo e responsabile del fruitore artistico e del consumatore;
– per resistere all’economia sovraterritoriale che sottrae identità, coesione e redditi ai cittadini.
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Una cittadinanza artistica/economica non delegata
– per barattare/condividere cucina, arte ed esperienze;
– per barattare/scambiare cibo, libri, fumetti, DVD film, CD musicali e altro.
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Una notte in cui, a ciclo continuo, si alterneranno letture, concerti, monologhi e proiezioni proposti, in prima persona, dai frequentatori delle librerie indipendenti.
Una notte con la cenaBaratto, banchetti del baratto ed esperienze proposti da consumatori responsabili.
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Inclusione del vicino, coesione sociale, condivisione dei beni, redistribuzione del reddito, felicità diffusa.
”Notte di resistenza libraria e barattaria” perché “barattiamo” soprattutto emozioni, condividendo estemporanee prestazioni artistiche agite in prima persona (poesie, musica, proiezioni di foto…), esperienze (scelte di vita e competenze) e soprattutto cibo cucinato perché il cambiamento passa tramite il cibo, l’autoproduzione, l’economia relazionale e la fruizione attiva delle arti.
Il baratto di altri beni, quelli materiali (libri e altri oggetti), dovrebbe comunque agevolare condivisione emozionale, inclusione e partecipazione attiva, oltre che resistenza economica.
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Parlando di baratto, ci soccorre il SoldoCorto che, utilizzabile anche per lo scambio di tempo tra cittadini, intende accorciare la relazione, oltre che tra consumatore ed esercente locale, anche tra gli stessi cittadini.
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MODALITA’
– CenaBaratto dove alcuni (i cucinieri) propongono in baratto una pietanza e altri versano una quota di 5 euro per coprire il vino da condividere (a cura di Peppe De Rienzo); da considerare che ogni venerdì sera, dopo la consegna del GAS Arcobaleno, si realizza una cenaBaratto dove ci si scambia cibo cucinato, performance artistiche e saperi;
– Tavolata EcoVicina per mangiare e/o per assistere alle esibizioni (invece di sedersi in modo sparso, si è messi alla pari e in condivisione dall’essere seduti allo stesso tavolo dove si mangia e/o si assiste alle esibizioni; sedendosi al fianco di chi capita si abbassa la soglia di familismo e di esclusione);
– interventi artistici dei cenabarattisti e dei frequentatori delle librerie indipendenti che vorranno essere coautori della serata esibendosi artisticamente (a cura di Mariapaola Bianchini : poesie, racconti, musica, proiezione di foto…);
– narrazioni non convenzionali (a cura di Nina Iadanza: esperienze di vita, saperi concreti, arte e cultura del cibo, discipline orientali);
– banchetti per baratto di libri e altri oggetti (a cura di Brunella Severino);
– banchetti di produttori locali e di artigiani;
– “bacheca barattaria” delle offerte/richieste di oggetti e tempo da scambiare (a cura di Nina Iadanza : per recuperare uno scambio, anche emozionale, capace di quella coesione territoriale che viene meno quando lo scambio è realizzato tramite il web, efficiente ma “aterritoriale”);
– compilazione del questionario sulle “specificità extraprofessionali” da rilevare in ogni cittadino e da inserire nel sito di www.artempori.wordpress.com , per agevolare, nella popolazione, inclusione e complementarietà tramite una “cittadinanza attiva delle specificità extraprofessionali”;
– distribuzione del segnalibro “Metodi responsabili per la fruizione delle iniziative responsabili”;
– distribuzione del segnalibro e del foglio sul SoldoCorto, strumento per un’economia condivisa e capace di resistere al sistema sovraterritoriale che sottrae redditi, coesione e identità ai cittadini.
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MODALITA’ ECONOMICHE
Unità di misura per lo scambio, come nelle banche del tempo: 5 SoldiCorti.
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Alla CenaBaratto, ogni partecipante, che non ha cucinato, versa 5 SoldiCorti o 5 euro; ogni cuciniere riceve 10 SoldiCorti (5 per le materie prime e 5 per il lavoro).
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A ogni persona, partecipante con un intervento di arte o di esperienza, sono consegnati 5 SoldiCorti che potranno essere utilizzati presso i banchetti della Notte o, in altri giorni, presso gli esercizi aderenti al SoldoCorto. Gli espositori della Notte, che non aderiscono al SoldoCorto, potranno trasformare in euro i SoldiCorti accettati, rivolgendosi, a fine manifestazione, alla cassa del DopoGAS.
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OBIETTIVI DEL PROGETTO
La Notte di Resistenza libraria e barattaria nasce per reagire alla crisi economica che colpisce i territori ma anche per limitare l’omologazione dei gusti artistici e degli altri consumi: un’economia condivisa e relazionale per contrastare l’economia finanziaria e sovraterritoriale che sottrae reddito e identità ai cittadini e ai territori.
La crisi dell’attuale modello culturale/economico diventa opportunità per una cittadinanza protagonista di un nuovo paradigma relazionale capace di nuova economia, di coesione sociale e felicità diffusa.

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Questo cambiamento necessita di una cittadinanza artistica/economica non delegata che inizia da una fruizione artistica responsabile e prosegue nei micro processi economici quotidiani, tramite la condivisione di beni (baratto e usato) e dell’economia (consumi locali e responsabili).

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Considerando il Manifesto del PoeCivismo, qui si incentiva il passaggio da una fruizione estetica delle emozioni subite a una fruizione etica delle emozioni, in quanto agite in prima persona e capaci di cambiamento nel mondo.
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Inoltre, grazie a una partecipazione attiva e inclusiva dei frequentatori della librerie, coinvolti, in prima persona, anche come musicisti, attori, artisti, fotografi, e dei consumatori responsabili, coinvolti come produttori in proprio di cibo e di beni da scambiarsi, s’intende incentivare una “cittadinanza inclusiva delle specificità extraprofessionali”.
L’inclusione sociale e la redistribuzione del reddito, promosse dai movimenti di resistenza contadina e sempre più diffuse nella relazionalità corta del cibo, possono giungere in ogni ambito se adottate anche nella filiera dei consumi culturali.
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Le associazioni Art’Empori, DopoGAS (GAS Arcobaleno) e Distretto di EcoVicinanza (distretto di economia solidale e di arte inclusiva), promotrici dell’iniziativa, intendono coinvolgere numerose associazioni culturali del territorio per incentivare un’inclusione e un relazionarsi tramite reti territoriali che, a differenza di quelle sovraterritoriali, agevolano coesione e inclusione.
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