La tua opera sei tu – Poesia XXIV da “La Voce a te Dovuta” di Pedro Salinas

Svegliati. Il giorno ti chiama

alla tua vita: il tuo dovere.

A nient’altro che a vivere.

Strappa ormai alla notte

negatrice e all’ombra

che lo celava, quel corpo

di cui è in attesa, sommessa,

la luce, nell’alba.

In piedi, afferma la retta

volontà semplice d’essere

pura vergine verticale.

Senti il tuo corpo.

Freddo, caldo? Lo dirà

il tuo sangue contro la neve

da dietro la finestra;

lo dirà

il colore sulle tue guance.

E guarda il mondo. E riposa

senz’altro impegno che aggiungere

la tua perfezione a un altro giorno.

Il tuo compito

è sollevare la tua vita,

giocare con lei, lanciarla

come voce alle nubi,

a riafferrare le luci

che ci hanno lasciato.

Questo è il tuo destino: viverti.

Non devi fare nulla.

La tua opera sei tu, niente altro.

Pedro Salinas

Poesia XXIV da “La Voce a te Dovuta”

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