La cittadinanza. Dizionario del cambiamento

m-stefanucci-ponte valentinoLa condizione di cittadino nasce dalla relazione con un territorio specifico: se non siamo capaci di avere un rapporto consapevole con esso, come possiamo essere cittadini italiani che abbiano da esprimere sulla società e sulla politica nazionali?

Se non abbiamo coscienza del legame con la terra più vicina a noi, cosa possiamo individuare, nei nostri viaggi, in terre lontane da noi?

Se abbiamo perso l’esercizio a godere dei colori, degli odori e dei suoni della nostra terra, cosa possiamo fruire da pittori, poeti e musicisti?

Dove sono quegli uomini colti che, durante la fruizione di un libro o di un film sulla shoah, si dimostrano contro il male gratuito, ma solo con il senno di poi, quando i danni sono ormai irreparabili, quando tutto è acclarato?

Verranno fuori quegli intellettuali, anche questa volta, col senno di poi, quando tutto sarà irreparabile, quando anche le persone più insipienti avranno coscienza della distruzione dei beni primari di un popolazione?

Testo estrapolato da “Quando asini e clown presero il posto degli eroi: la marcia contro la centrale di Ponte Valentino” (Alessio Masone – 7 gennaio 2013)

http://beneventoecosolidale.wordpress.com/2010/01/07/quando-asini-e-clown-presero-il-posto-degli-eroi-la-marcia-contro-la-centrale-di-ponte-valentino/

foto di Marcello Stefanucci

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