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A partire da quest’anno avrà inizio un ciclo di rievocazioni storiche che riportano Benevento nell’atmosfera del suo periodo longobardo.
L’associazione culturale “Benevento Longobarda” ha scelto di riproporci i sueguenti eventi: il matrimonio tra Arechi II ed Adelperga, 23-24 giugno; l’elezione del Duca, 7-8 luglio e
la traslazione delle Reliquie di Sant’Eliano, 22-23 settembre.

L’associazione “Tempora Medievalis” organizzerà un torneo d’arme il 24 giugno alle ore 12 in Piazza Roma.

Sia il 23 che il 24 giugno, i bambini avranno anche l’occasione di partecipare a una macchina del tempo.


Chi volesse diventare figurante per “Benevento Longobarda” è ancora in tempo. Basta scegliere il ruolo che preferisce ricoprire, comprare il costume e aderire alla quota dell’associazione (costo totale 100 euro). Per informazioni cliccare qui.

È possibile seguire gli aggiornamenti di “Benevento Longobarda” anche sulla loro pagina facebook.

Music’Ap – Aperitivi con più arte e meno chilometri
Aperitivi artistici con cibi a km zero: per una cittadinanza non delegata che inizia da una fruizione artistica responsabile
Caff’Emporio della libreria Masone di Benevento
In collaborazione con Art’Empori, Bmagazine, Fabbrica della creatività e MagmaZone.

Sabato, 26 maggio 2012, ore 18,30

Benito Pellegrino, piano solo

Cesar Franck Preludio (dal Preludio, Corale e Fuga)
Fryderyk Chopin notturno op 55 n. 2 in Mi bemolle minore

Benito Pellegrino frequenta il nono anno di Pianoforte presso il Conservatorio Nicola Sala di Benevento, sotto la guida del Maestro Orsola D’Urso, ed ha iniziato anche il percorso di studi per la Composizione con il Maestro Luigi Turaccio.


Sabato, 16 giugno 2012, ore 12.00Giuseppe Copia, chitarra battente

Ospite : Vincenzo Sibilio voce
programma : pezzi solistici per chitarra battente, carpinese, tarantella del gargano.
Comincia i primi studi sulla chitarra classica all’età di 12 anni, la sua passione per questo strumento lo porta ad iscriversi al Conservatorio Statale di musica “Nicola Sala “ di Benevento dove negli anni oltre agli studi accademici frequenta nel 2010 un master sull’interpretazione della musica del XVI e XVII secolo con il M° Balestracci, e nel 2011 un corso di Psicofisiologia dell’ esecuzione musicale con la M°Federica Righini, nello stesso anno consegue il diploma di laurea in chitarra classica con il massimo dei voti sotto la guida del M° Mario Fragnito. Gli studi effettuati e la costante voglia di conoscere lo portano a seguire un laboratorio sulla pratica del basso continuo con il M° Ugo di Giovanni, ed effettuare ricerche filologiche sull’ uso degli strumenti a corda all’interno delle orchestre barocche e rinascimentali in particolare nell’utilizzo della chitarra battente, acquisendo altresì nuove tecniche di esecuzione. Appassionato della musica etnico-popolare ha partecipato a “Musicultura 2010 XXI edizione festival nazionale della musica popolare d’autore” candidandosi come finalista con la formazione dei “Terrasonora”, apparendo inoltre nella trasmissione televisiva dedicata al suddetto concorso andata in onda sulla emittente televisiva nazionale RAI1. Durante l’agosto del 2011 partecipa al master l ”humor bizarro intarsi di musica antica”,sotto la guida del M° Federico Marincola come allievo effettivo di chitarra barocca. Attualmente sta proseguendo gli studi al biennio specialistico di chitarra classica al Conservatorio Statale di musica “Nicola Sala “ di Benevento soto la guida del M° Piero Viti .


Sabato 7 luglio 2012, ore 18,30
Progetto Holderlin

Ursula Iannone, voce

Guido Bianchini, mappe nautiche e coordinate poetiche

Massimo Varchione, musiche

Ursula Iannone, comincia da adolescente il suo percorso attoriale al fianco del regista e drammaturgo Francesco Scotto, intraprendendo studi e approfondimenti sulla storia e l’arte del teatro e del cinema, e sulle tecniche attoriali. Partecipa ai laboratori dello spagnolo Josè Sanchis Sinisterra e dell’inglese Peter Clough alla Scuola Europea per l’Arte dell’Attore di San Miniato ed esplora la meccanica e l’espressione del movimento, diplomandosi come mimo/attrice con Michele Monetta presso l’ICRA Project di Napoli. Affronta il palcoscenico con opere contemporanee e grandi classici, confrontandosi con i diversi metodi di diverse Compagnie Teatrali, e sperimenta il piccolo cinema con una serie di cortometraggi, e la televisione, con la partecipazione a La squadra di Rai 3 e a due edizioni di Candid Camera per Rai 1. Prende parte a concorsi nazionali di teatro, tra cui il Premio Hystrio di Milano, e rafforza negli anni la propria formazione con stage e workshop intensivi. E’ inoltre docente nei laboratori attoriali per adulti e bambini.

Guido Bianchini nasce a Benevento il 14/05/1986 consegue la laurea triennale in filosofia presso l’Università degli Studi di Salerno nel 2009 con una tesi su: “la critica della morale nel Nietzsche illuminista” e la laurea Magistrale in filosofia teoretica presso lo stesso ateneo nel 2011 con una tesi sperimentale su: “l’onto-teologia possibile di Vincenzo Vitiello”. I suoi studi si concentrano soprattutto sull’indagare il rapporto tra nichilismo e cristianesimo nel pensiero moderno e contemporaneo, con particolare attenzione a autori Nietzsche, Heidegger, collegando questo tema all’attuale  dialogo tra filosofia e teologia nel pensiero contemporaneo italiano,interessandosi in particolare ad autori come Vincenzo Vitiello, Emanuele Severino, Bruno Forte ed Enzo Bianchi. Gli ultimi sviluppi delle sue ricerche insistono sulla teologia negativa e sul problema del linguaggio come riscoperta dell’alterità confrontandosi con la poetica di Celan e le riflessioni sul tema di Derrida.

Massimo Varchione (1979), è diplomando in  Composizione presso il Conservatorio Nicola Sala di Benevento, ha scritto musiche per il teatro, per la danza, per solisti ed organici strumentali. Ha partecipato a diversi festival ed eventi dedicati alla musica contemporanea (Festa della musica 2010 e 2011, Eclettica, Phonurgia 2.0). Nel mese di Febbraio 2011 l’istallazione “B²: A sound walk for two city” è stata ospitata dalla galleria Cell63 di Berlino. Ha esordito come scrittore nella raccolta di racconti “Oschi Loschi. Racconti solidi come castelli di carte” edito nel 2011dalla casa editrice Never Mind. Collabora con bmagazine.it.


I Music’Ap sono curati da Emilio Fabozzi e da Massimo Varchione. Gli appuntamenti in libreria coniugano la biodiversità dell’arte con quella dei consumi.
L’incontro sarà chiuso da una degustazione di prodotti di filiera corta veicolati dal GAS Arcobaleno e dal Caff’Emporio, ritrovo dell’arte biodiversa e dell’economia solidale.

PROPOSTA PER UN’EDUCAZIONE RELAZIONALE PRECOCE

“Se vuoi iniziare una conversazione con una ragazza, le devi dire qualcosa tipo –ciao- . Se lei risponde con un – ciao – sei già a buon punto. Cerca di essere amichevole. Sii calmo e non essere nervoso . “ Così suggerisce ai suoi coetanei Alec Greven, novenne americano, nel suo primo libro “Come parlare alle ragazze” , manuale di buone pratiche da seguire nel corteggiamento.

In modo semplice e a tratti ironico Alec istruisce su tattiche da seguire , conversazioni da intrattenere, abiti da indossare, posti in cui andare , errori da evitare.  Se il bimbo che mi piaceva quando ero piccola avesse seguito almeno uno di questi suggerimenti, cosa sarebbe successo? Forse entrambi avremmo vissuto la preadolescenza più contenti e sereni, evitando il 65% delle “pippe mentali“ tipiche di quegli anni: letture del pensiero, catastrofizzazioni, interpretazioni bianco o nero ecc. ecc. Questo vale un po’ per tutti, motivo per cui Alec e il suo libro sono diventati velocemente caso letterario ed anche mediatico. Fan di tutte le età sparsi ovunque, bimbi delle elementari come quarantenni. Appena possibile regalo una copia di “come parlare alle ragazze” al tipo che mi piace, timido e indeciso, così raccoglie qualche suggerimento. E se funziona scrivo ad Alec una mail di ringraziamento.

Comunque, a parte l’interesse personale, il libro mi ha dato spunti sull’educazione relazionale in giovane età. Prima informazione, i ragazzi ricercano istruzioni da manuale, preferendo apprendere da altri piuttosto che scoprire tramite esperienza personale. Lo conferma google digitando “come “… qualsiasi cosa riguardante rapporti sentimentali, tipo “baciare una ragazza” , “invitare un ragazzo ad uscire” ecc. ecc. Seconda informazione : adolescenti fragili e insicuri, poco tolleranti alla frustrazione. A mediare dubbi e difficoltà ci sono i social network, che però rinforzano relazioni fittizie piuttosto che concrete. Terza informazione : c’è più che mai bisogno di un’educazione relazionale ed emotiva, che rinforzi autostima ed autoefficacia, spontaneità, affettività consapevole. Quarta informazione: tra i tanti modi per proporla ben venga un libro come quello di Alec, da leggere insieme in un contesto relazionale tipo la biblioterapia. Noi adulti abbiamo un ampio potere di influenza e formazione, già solo predisponendo stimoli e situazioni. Proporre a bimbi e ragazzi storie in cui loro coetanei hanno difficoltà a elaborare una storia finita o a farne cominciare una nuova, significa stimolare identificazione, condivisone emotiva e cognitiva fino a raggiungere insight, alias acquisizione di una nuova prospettiva rispetto alla situazione problematica. Il tutto in contesto relazione , con coetanei o con un adulto significativo:  è la relazione che stimola riflessione, conoscenza, cambiamento.

Quindi , che siamo genitori, fratelli maggiori , educatori, insegnanti, possiamo sperimentare, magari approfittando di un regalo di compleanno per comprare un bel libro e leggerlo insieme! Cominciando con un testo leggero come quello di Alec o anche più complesso,  c’è ampia scelta. I nostri bimbi e i nostri ragazzi sono curiosi, vogliono apprendere, il più velocemente possibile e soprattutto bene .

 Mariapaola Bianchini ,

Serenamente Onlus – associazione di psicologia per l’infanzia e l’adolescenza

È in corso la raccolta di adesioni (sia da parte dei singoli cittadini che da parte di associazioni – queste ultime avranno uno spazio online su Vivitelese.it) alla nuova associazione “Cervelli in onda“:
“Cervelli in onda è il nome, volutamente fantasioso, di un movimento di persone che intendono mettersi in rete per progettare percorsi di collaborazione e integrazione tra più professionalità e competenze, oltre che tra singoli e tra associazioni, sorto dal desiderio di trovare modi per stanare il diffuso disagio individuale e sociale sommerso. La nostra dunque non è l’ennesima associazione: tutti infatti vengono riconosciuti nelle professionalità e nelle scelte di campo già fatte: tutti (sia individui che associazioni) sono accolti, valorizzati e considerati parte integrante e fondamentale di questa rete.

Tale gruppo è rigorosamente apartitico ed è nato nella valle telesina nell’ambito del volontariato e dell’impegno civico, frutto dell’esigenza di conoscersi, riconoscersi e creare rete, per fare proposte fattive sul territorio, senza dunque delegare tutto il lavoro sociale ai professionisti del settore: chiunque, anche singolo, voglia e cerchi di dare il suo contributo per migliorare a qualsiasi livello la comunità dove vive, effettua in realtà lavoro sociale, anche se di tipo aspecifico. Ogni persona anche nel proprio piccolo fa volontariato ogni qual volta dà parte di sé (del proprio tempo, delle proprie risorse e capacità) in maniera spontanea e gratuita, secondo un orientamento solidaristico e volto alla tutela del bene comune”.

Per aderire occorre inviare a cervellinonda@gmail.com :
– Nome (singola persona o associazione, comitato, ecc.)
– Descrizione dell’attività di volontariato ed impegno civico svolti e ambito di riferimento (es: sociale, ambiente, minori, anziani, ecc., con le relative attività)
– Sede (eventuale)
– Già in rete con…
– Recapiti (tel. o cell., indirizzo e-mail)

Primo appuntamento: sabato 9 giugno ore 21:00 – 2:00, Piazza Minieri, Telese.

DIALOGO CON UNA BAMBINA SULLE BOMBE

 Domenica 20 maggio 2012, faccio una passeggiata in villa con la mia cuginetta, Sofia, 10 anni , quarta elementare. Vogliamo rivedere il laghetto con i cigni, adesso che la villa è di nuovo aperta al pubblico. Facciamo la passeggiata, ci fermiamo alle giostre; sullo scivolo ci va da sola che io sono troppo grande, sull’altalena un giro lo faccio che ho bisogno di svolazzare un po’ con il vento.

Poi prendiamo una busta di patatine, le mangiamo sedute nei pressi del laghetto. Siamo entrambe contente, anche se il sole non è proprio dei nostri. E siamo entrambe rilassate,  una domenica così spensierata non puo’ che far bene. Sofi mangia le sue patatine , tranquilla.

Poi , con la tempestività tipica dei bambini mi dice : “lo sai , domani non vado a scuola “ . Io: “E come mai?” .

Lei: “Ho paura”.

Io: “Hai paura. Di cosa tesoro ? “

Lei: “che scoppia una bomba anche nella mia scuola “ .

Bummm, uno velocissimo scambio di battute e io già sono senza parole . 50 secondi circa di ripresa, che con i  bambini sarebbe preferibile non lasciare spazio al silenzio, e le dico : “ma no , stai tranquilla”. L’abbraccio e  prendo tempo per pensare a come continuare . L’abbraccio intanto comincia a rassicurarla .

[Come si fa a spiegare a un bambino ciò che non si comprende e non si accetta? Che ci stupisce, indigna, ferisce? Eppure da adulti non possiamo sospendere il compito di educare alla vita e di contenere le emozioni. Un bambino di età scolare, 8-11 anni, ha un pensiero diverso dal nostro a cui dobbiamo adattarci per essere compresi. Scoprì Piaget  che questo è lo stadio evolutivo del pensiero operatorio concreto: i bambini cominciano a ragionare coordinando le operazioni mentali. Queste tuttavia sono ancora ancorate alle situazioni concrete del qui ed ora tali per cui l’egocentrismo, cioè la rigidità cognitiva del comprendere un solo punto di vista, il proprio, non è del tutto scomparso:  i bambini riconducono ogni cosa alla loro personale esperienza. La mafia (o un pazzo ancora non lo sappiamo)  fa scoppiare una bomba in una scuola ed ecco che la bomba potrebbe scoppiare anche nella propria scuola. Un pensiero di questo tipo genera ovviamente paura ed ecco che il bambino vive un’emozione intensa che da solo non sa contenere. E’ a questo che dobbiamo adattarci, spiegando loro un pezzo crudele di mondo, definendolo in termini concreti ed operativi insieme con i  concetti di giustizia e legalità. Ognuno troverà le sue parole e le sue intensità, sempre con un linguaggio semplificato ma che mantiene presenti le emozioni.]

Proseguo a parole : “tesoro , hai paura. Ti capisco, anche io sarei spaventata domani mattina andando a scuola. Sai, una volta è successo anche a me di avere una paura così grande da voler rimanere a casa. È successo quando avevo esattamente la tua età, anche io avevo visto al telegiornale un’esplosione che mi aveva rattristita e spaventata. C’era un uomo molto buono che lavorava per  la giustizia, faceva grandi cose. Hai mai sentito la storia di Giovanni Falcone ? [  ] Dovrai fartela raccontare bene dalla maestra perché è importante che voi bimbi conosciate storie di uomini coraggiosi. Vi spiegherà per bene cosa è la mafia e perché la mafia alla fine ha ucciso questo uomo giusto facendolo esplodere durante un viaggio in autostrada. Al telegiornale io avevo visto le immagini dei danni causati dall’esplosione; ero a Roma. Con tuo papà dovevo tornare a Benevento, ma proprio non volevo entrare in macchina , non volevo passare in autostrada, temevo esplodesse, ero spaventata come te adesso. Poi tuo papà mi ha tranquillizzata e mi ha spiegato ciò che io sto spiegando a te : che al mondo ci sono persone oneste e persone disoneste, criminali che si comportano male, fanno gesti e azioni  molto gravi spesso con danni irreparabili come ieri mattina che è morta quella ragazza innocente.  Vogliono spaventarci, ma noi invece dobbiamo essere coraggiosi. Nel posto in cui viviamo fin ora episodi così gravi non sono mai accaduti, quindi stai tranquilla. Domani andrai a scuola e con i tuoi amichetti farete le cose che avrete sempre fatto. Però mi raccomando, fatti raccontare la storia di Giovanni Falcone e del suo amico Paolo Borsellino, ti aiuterà a diventare più coraggiosa. “

[Alle scuole spetta il resto dell’educazione civica e  morale. Intanto, dopo i telegiornali di queste ore, siamo i  contenitori emotivi dei nostri figli ]

Mariapaola Bianchini

Esposizione lenzuola dipinte dagli allievi italiani contro la mafia presso la triennale di Milano . Maggio 2012

Domenica, 20 maggio 2012, sul Lungomare Pertini (nella parte centrale), Pozzuoli, ci saranno tammurriate e pizziche a partire dalle ore 17,00.
L’appuntamento è finalizzato a sostenere una piccola libreria per ragazzi Cion Cion Blu di Pozzuoli.

E’ una forma di resistenza culturale poiché ormai i centri commerciali e le grosse catene distributive stanno decimando i dettaglianti: a Napoli, per esempio, già dieci piccole librerie hanno chiuso i battenti.

La “questione” però va vista con più ampio “raggio”, ormai è tutto il sistema della globalizzazione che produce forme di controllo su intere comunità attraverso la gestione dei canali commerciali. Intere comunità sono comprate e vendute senza che i cittadini ne siano consapevoli: siamo convinti che l’unica forma di resistenza è fare il contrario contrapponendo, a un sistema di potere e di violenza (fondato sull’esclusione e l’individualismo), uno fatto di solidarietà e senso di appartenenza proveniente dal basso.

La tammurriata e il resto dei canti e dei balli della tradizione sono portatori di valori alternativi? Noi ci vogliamo credere anche nelle piccole iniziative che danno il senso dell’esserci in maniera diversa e speranzosa; con questo spirito abbiamo “raccolto” la disponibilità di piccole associazioni, collettivi e cittadini che si doneranno per promuovere questo luogo d’incontro per ragazzi e non solo.

Domenica sera, sul lungomare ci saranno diversi laboratori: lettura fiabe, magicamente scientifico, di arte e di “contatto” (dipingiamo i volti) e infine canti e balli della tradizione. Per questo primo appuntamento, si doneranno una parte dei componenti degli “Echi Flegrei”, il “Cerchio della danza” che ha donato tutto l’incasso del percorso di danza (iniziato l’ottobre scorso) alla libreria.

Un altro dono è arrivato da Mario Guarino che ci accompagnerà nei suoni intinerati sul lungomare per poi integrarsi con i musici. Il gruppo di danzatori che hanno deciso di partecipare ai suoni itineranti ha scelto di vestirsi di nero con un “colpetto” di rosso porpora.

In un contesto di allegria e gioiosità vogliamo credere che “un altro modo (o mondo) è possibile. Su questa energia vi invitiamo a cantare, ballare e a partecipare con castagnette e, tammorre e altri strumenti musicali (tutti i contributi sono accettati con braccia aperte).

 

 

Non ho parole di fronte a tanta disumana mostruosità.
Trasmetto soltanto la lista (ancora incompleta) degli appuntamenti per le fiaccolate, sit-in e cortei previsti per oggi:

Ancona, Piazza Salvo D’Acquisto, ore 18;
Arezzo, Piazza Guido Monaco, ore 19;
Ascoli Piceno, al Comune, ore 18;
Bari, Piazza della Prefettura, ore 18;
Baricetta (Rovigo), ore 20:45;
Benevento, davanti la Prefettura, ore 21 + mercoledì 23, Piazza Orsini, ore 19;
Bergamo, Liceo Falcone, ore 17;
Brescia, Piazza della Loggia, ore 19;
Brindisi, Piazza Vittoria, ore 18;
Cagliari, davanti al Comune, ore 18;
Carpi, Piazza Martiri, ore 19;
Cassino, P.zza Falcone e Borsellino – Villa Comunale;
Catania, davanti la Prefettura, ore 17;
Civitavecchia (RM), piazza Fratti (Ghetto), ore 17.30;
Cosenza, Piazza XI Settembre, ore 18.00;
Cremona, Pagoda dei giardini di Piazza Roma, ore 17:30;
Fano, Piazza XX Settembre, ore 21;
Firenze, Biblioteca Nazionale, ore 20;
Forlì, Piazza Saffi, ore 21;
Forte dei Marmi, Piazza Falcone e Borsellino, ore 15;
Genova, Piazza De Ferrari, ore 17;
L’Aquila, Piazza Palazzo, ore 18:30;
Macerata, Piazza della Libertà, ore 19;
Mestre, Piazza Ferretto, ore 18;
Milano, piazza San Fedele, ore 17;
Modena, Ghirlandina, ore 18;
Molfetta, Liceo Classico, ore 19;
Napoli, palazzo San Giacomo, ore 18:30;
Novara, Prefettura, ore 16,30;
Padova, davanti al Comune, ore 19;
Palermo, Albero di Falcone (via Notarbartolo) ore 16 + presidio davanti la scuola Giovanni Falcone, ore 20;
Parma, Piazza Garibaldi, ore 18:30;
Pavia, Piazza della Vittoria, ore 17:30;
Perugia, Piazza IV Novembre, ore 18;
Pescara, Piazza Sacro Cuore, ore 17:30 + Piazza Salotto, ore 21;
Pisa, Piazza del Carmine, ore 17;
Rimini, Piazza Cavour, ore 17;
Roma, Pantheon, ore 18:30;
San Benedetto del Tronto, di fronte al Comune, ore 19;
San Donà di Piave (VE), al Duomo, ore 18;
Sassari, Piazza Castello, ore 18;
Terlizzi (Bari), Piazza Cavour, ore 19;
Terni, davanti al Comune, ore 18;
Torino, piazza San Carlo, ore 18;
Trapani, Palazzo Cavarretta, ore 22;
Varese, Piazza XX Settembre, ore 18;
Verona, Piazza dei Signori (Piazza Dante), ore 18;
Vicenza, davanti al Comune, ore 16:30.

Informo che la Notte dei Musei prevista per questa sera è ovviamente sospesa in tutta Italia.

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